Cos'è il dolcificante Eritritolo
L'eritritolo è essenzialmente un alcol di zucchero a 4 atomi di carbonio. Esiste naturalmente nelle pere e nell'uva, che spesso mangiamo, ma i prodotti venduti su larga scala sul mercato sono solitamente ottenuti dalla fermentazione del glucosio.
Nella comunità delle diete chetogeniche, delle diete a basso contenuto di carboidrati o dei diabetici, l'eritritolo è considerato il "gold standard" dei sostituti dello zucchero. Il motivo è semplice: ha zero calorie e un indice glicemico (IG) pari a zero. Ciò significa che non provoca alcun picco di zucchero o di insulina nel sangue. Inoltre, rispetto ad altri alcoli dello zucchero, viene metabolizzato in un modo molto particolare: circa 90% di eritritolo viene assorbito dall'intestino tenue e poi escreto intatto attraverso l'urina. Questo risolve direttamente il problema del gonfiore e della diarrea, facilmente causati dal consumo di xilitolo o maltitolo. La sua dolcezza è pari a circa 70% di quella del saccarosio e il suo gusto pulito e rinfrescante lo rende uno strumento ideale per ridurre l'assunzione di zucchero senza sacrificare le papille gustative.
Sfondo chimico e fonte dell'eritritolo
Per capire veramente cos'è l'eritritolo, dobbiamo dare un'occhiata alla sua struttura chimica e alla sua origine.
Come appena detto, è classificato come un alcol di zucchero a 4 atomi di carbonio. Ma non lasciatevi ingannare dal nome "alcol di zucchero": non è né zucchero né alcol in senso tradizionale. La sua struttura molecolare stimola i recettori del dolce sulla lingua, ma l'organismo non è in grado di metabolizzarlo come lo zucchero.
Sebbene l'eritritolo sia spesso presente nell'elenco degli ingredienti degli alimenti trasformati, le sue radici sono in realtà molto naturali. Si trova organicamente in determinati frutti (come pere e uva) e in alimenti fermentati come la salsa di soia. Tuttavia, nelle applicazioni pratiche, per soddisfare la domanda di sostituti naturali dello zucchero, viene solitamente prodotto commercialmente attraverso la fermentazione del glucosio. Questo processo utilizza tipicamente lieviti o funghi autoctoni per convertire il glucosio da amidi vegetali, come il mais, in eritritolo puro. Si può pensare che sia il ponte tra "esistenza naturale" e "produzione di massa".

Perché è il "Gold Standard" nel mondo dell'alimentazione
L'eritritolo è spesso considerato un'opzione superiore per coloro che seguono rigorosamente un regime dietetico specifico, in particolare quello chetogenico, a basso contenuto di carboidrati o per la gestione del diabete. Il motivo è dovuto principalmente ai suoi effetti metabolici:
- Zero calorie: A differenza del saccarosio, che fornisce 4 calorie per grammo, l'eritritolo non contribuisce all'apporto energetico dell'organismo.
- Indice glicemico (IG) zero: Per i diabetici e per chi pratica la chetogenesi, il controllo glicemico è fondamentale. L'eritritolo ha un valore IG pari a zero. Ciò significa che la sua assunzione non comporta un aumento della glicemia o dell'insulina, il che può aiutare l'organismo a rimanere in uno stato di chetosi o a mantenere stabile la glicemia, mentre altri sostituti dello zucchero possono innescare accidentalmente reazioni metaboliche.
90% Tasso di assorbimento
Troppe lamentele sugli alcoli dello zucchero (come lo xilitolo, il sorbitolo o il maltitolo), la più comune delle quali è rappresentata da disturbi gastrointestinali, come gas, gonfiore e persino imbarazzante diarrea.
Se ci si chiede in cosa l'eritritolo sia diverso, la risposta sta nel suo percorso di assorbimento unico. La particolarità dell'eritritolo è che 90% della sua assunzione viene assorbito nell'intestino tenue. Una volta nel flusso sanguigno, non viene metabolizzato dall'organismo per produrre energia, ma viene filtrato dai reni e infine escreto attraverso l'urina.
Poiché la maggior parte dell'eritritolo non raggiunge l'intestino crasso, evita perfettamente il destino di essere fermentato dai batteri intestinali. Questo meccanismo riduce notevolmente il gonfiore e gli effetti lassativi comuni ad altri dolcificanti, come lo xilitolo o il maltitolo, che tendono a penetrare nel colon e a causare disturbi digestivi. Questo fa dell'eritritolo uno dei polioli meglio tollerati oggi disponibili, rendendolo ideale per il consumo quotidiano.
Gusto ed esperienza sensoriale
Naturalmente, qualsiasi sostituto dello zucchero vuole avere successo e alla fine deve controllare se ha un buon sapore.
L'eritritolo è apprezzato perché fornisce circa 70% della dolcezza del saccarosio. Inoltre, non presenta lo sgradevole amaro metallico o il retrogusto di alcuni dolcificanti artificiali ad alta intensità. Al contrario, l'eritritolo offre una sensazione di pulizia in bocca, anche con una sensazione di raffreddamento leggermente simile alla menta.
Questa caratteristica lo rende un ottimo strumento per ridurre l'assunzione di zuccheri senza che il cibo risulti insapore. Permette di gustare dolci, prodotti da forno e bevande pur eliminando completamente lo zucchero, assicurando che una dieta sana sia comunque piacevole, anziché una dolorosa restrizione.
Autore: Sarah Jenkins
"Salve, sono una nutrizionista certificata specializzata in diete low-carb e chetogeniche. La mia passione è analizzare la scienza degli alimenti per aiutarvi a fare scelte più sane. Ho scritto questa guida per spiegare esattamente perché l'eritritolo è considerato un fattore di svolta per la gestione della glicemia e la riduzione degli zuccheri."
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