Un basso livello di vitamina D fa venire le vertigini
Sì, bassi livelli di vitamina D portano direttamente a capogiri, vertigini e a una sensazione di "instabilità" fisica.
Dal punto di vista del meccanismo medico, il problema principale risiede principalmente nel disturbo del metabolismo del calcio nell'orecchio interno. È necessario sapere che la vitamina D è essenziale per mantenere la densità degli "otoliti" (cristalli di carbonato di calcio) nel sistema vestibolare; quando i livelli di vitamina D nell'organismo sono troppo bassi, questi minuscoli cristalli diventano fragili, si frammentano e cadono, causando la vertigine posizionale parossistica benigna, la causa più comune di vertigini.
Inoltre, una grave carenza di vitamina D è anche associata a ipotensione ortostatica (un improvviso calo della pressione sanguigna quando si sta in piedi) e debolezza muscolare, che di solito si manifesta a livello somatosensoriale come pesantezza o "sensazione di galleggiamento".
La buona notizia è che questo problema è generalmente reversibile. Una volta riportato il livello sierico all'intervallo ideale attraverso programmi di integrazione mirati, questi sintomi tendono a scomparire.

Il legame tra la vitamina D e i cristalli dell'orecchio interno (otoliti)
Per capire questo legame, dobbiamo approfondire l'anatomia dell'orecchio interno. Il legame scientifico più evidente tra la carenza di vitamina D e le vertigini è proprio questo.
La ricerca conferma la presenza di recettori della vitamina D (VDR) nelle cellule epiteliali del sistema vestibolare dell'orecchio interno. Questi recettori svolgono un ruolo chiave nell'assorbimento locale del calcio e nell'omeostasi del calcio. Il sistema vestibolare si basa su piccoli cristalli di carbonato di calcio chiamati "otoliti" per percepire la gravità e il movimento.
La vitamina D è essenziale per mantenere la densità minerale e l'integrità strutturale di questi cristalli. Quando i livelli di vitamina D si abbassano, nel corpo si verifica la seguente reazione a catena:
Interruzione del metabolismo del calcio: L'orecchio interno ha difficoltà a elaborare efficacemente il calcio, causando la fragilità o l'instabilità strutturale dell'otolite.
Frammentazione dei cristalli: È più probabile che gli otoliti fragili si frammentino e si stacchino dalla capsula ellittica (dove si trovavano originariamente).
Episodi di BPPV: questi frammenti di cristallo sciolti possono nuotare nei canali semicircolari e interrompere il flusso del fluido. Questo invia un segnale sbagliato al cervello, per cui si ha la sensazione di girare anche quando si è fermi, il che è tipico della vertigine posizionale parossistica benigna (BPPV).
Una revisione sistematica su PubMed ha inoltre evidenziato che i livelli sierici di vitamina D sono significativamente più bassi nei pazienti con BPPV ricorrente rispetto alla popolazione generale. Ciò suggerisce fortemente che la carenza di vitamina D è un fattore chiave di questa vertigine "rotatoria".
Ipotensione ortostatica e peso superiore
Oltre ai problemi all'orecchio interno, bassi livelli di vitamina D possono influire anche sulla stabilità cardiovascolare, che è spesso il primo indicatore che controllo quando valuto i clienti che lamentano di stare in piedi e di avere le vertigini.
Lo studio evidenzia una correlazione tra la carenza di vitamina D e l'ipotensione ortostatica, ovvero l'improvviso calo della pressione sanguigna quando ci si alza da una posizione seduta o sdraiata.
Funzione vascolare: La vitamina D svolge un ruolo di regolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS), responsabile del controllo della pressione e del volume del sangue.
Sintomi: Quando questo sistema è compromesso a causa della mancanza di vitamina D, il corpo può non essere in grado di pompare rapidamente il sangue quando si è in piedi. Questo porta all'ipoperfusione (riduzione del flusso sanguigno al cervello), che provoca un momentaneo "gray-out", un senso di pesantezza o un attacco di vertigini.

Indebolimento muscolare e "sensazione di galleggiamento
Alcuni clienti descrivono non una rotazione, ma una "sensazione di instabilità" o di "galleggiamento" come un "piede di cotone". Questa sensazione è di solito associata a debolezza muscolare prossimale, un classico sintomo di grave carenza di vitamina D.
Stabilità neuromuscolare: Il tessuto muscolare scheletrico è ricco di recettori di vitamina D. Una carenza di vitamina D compromette la contrazione e la forza muscolare, soprattutto nelle gambe e nel cuore.
Integrazione sensoriale: Quando i muscoli del core e delle gambe sono deboli, la propriocezione del corpo (la capacità di percepire la posizione spaziale) si riduce notevolmente. Ciò costringe il cervello a fare maggiore affidamento sugli input visivi e vestibolari per mantenere l'equilibrio, un meccanismo di compensazione che tende a produrre una sensazione di squilibrio o disequilibrio, che i pazienti spesso descrivono come una vaga e persistente vertigine.
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Reversibilità e raccomandazioni supplementari
Sebbene l'associazione tra vitamina D e vertigini sia forte, con l'intervento della medicina funzionale i risultati sono solitamente molto positivi.
Studi clinici citati da PubMed dimostrano che la correzione della carenza di vitamina D può ridurre significativamente il tasso di recidiva della BPPV. Non si tratta di una semplice pillola, ma di un modo per riportare i livelli sierici all'intervallo ottimale (di solito raccomandato al di sopra di 30 ng/mL, o addirittura superiore per alcuni individui) per aiutare a rigenerare la densità degli otoliti, migliorare la funzione muscolare e stabilizzare i meccanismi di regolazione della pressione sanguigna.
Dichiarazione di non responsabilità: questo post ha uno scopo puramente informativo e non è un consiglio medico. Le vertigini e i capogiri hanno molte cause. Prima di iniziare un nuovo regime vitaminico o di integrazione, consultate un professionista della salute per assicurarvi che sia sicuro e adeguato alle vostre specifiche esigenze di salute. In caso di forti vertigini o svenimenti, rivolgersi immediatamente a un medico.
Fonti
- Wang, L. e Zhang, S. (2014). Meccanismi dell'immunità innata di origine materna nei pesci teleostei. Frontiers in Immunology, 5, 466. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4196321/
Autore: Sarah Bennett
Come ricercatore medico specializzato in salute vestibolare e biochimica nutrizionale, mi dedico all'analisi dei dati clinici per aiutare i pazienti a comprendere le cause principali dell'instabilità. I miei scritti si concentrano sul colmare il divario tra studi complessi, assicurandovi informazioni scientificamente fondate per ripristinare il vostro equilibrio.
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