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Le migliori vitamine per la secchezza oculare

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Per alleviare la sindrome dell'occhio secco, il regime vitaminico ottimale è: assunzione giornaliera ad alte dosi di acidi grassi omega-3 (devono essere trigliceridi ricombinanti, cioè olio di pesce con struttura rTG) e uso combinato di vitamina A e vitamina D3.

I dati clinici dimostrano che, soprattutto nel caso di secchezza oculare volatile causata da disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD), l'integrazione da 2000 a 3000 mg di Omega-3 al giorno (con un rapporto EPA/DHA di almeno 3:1) può migliorare significativamente la qualità dello strato oleoso del film lacrimale, riducendo così la volatilizzazione delle lacrime. Allo stesso tempo, la vitamina A è essenziale per riparare le cellule epiteliali corneali danneggiate e promuovere la secrezione di mucina, mentre la vitamina D3 aiuta ad alleviare l'infiammazione sistemica che porta al danneggiamento della ghiandola lacrimale: ciò è particolarmente importante nelle donne in postmenopausa.

In breve, sebbene i normali colliri possano solo temporaneamente "reintegrare l'acqua", questa combinazione di vitamine ripristina la funzione di "blocco dell'acqua" e la capacità antinfiammatoria del film lacrimale dall'interno.

Regime vitaminico quotidiano

Il protocollo Omega-3

Si tratta della parte più critica dell'intero piano di trattamento, per cui esigo che il tipo e il dosaggio siano rigorosamente rispettati.

  • Dose giornaliera: Un'assunzione totale di 2000-3000 mg di Omega-3 al giorno.
  • Selezione della forma: Capovolgere il flacone e osservare attentamente l'etichetta per verificare che il prodotto sia sotto forma di trigliceride ricombinante (rTG) e non di estere etilico (ethyl ester).
  • Chiave di rapporto: verificare il rapporto di concentrazione tra EPA e DHA, almeno 3:1 (per esempio, 1500 mg di EPA e 500 mg di DHA).
  • Quando prenderlo: Assicuratevi di assumerlo durante i pasti, che devono essere unti (come avocado, noci o olio d'oliva) per un assorbimento massimo. Se la dose elevata provoca un leggero disagio digestivo, assumerla due volte al mattino e alla sera.

Abbinamento con la vitamina A e D3

Queste due sono vitamine liposolubili, con acidi grassi Omega-3 per mangiare l'effetto migliore, possono giocare un effetto sinergico.

  • Vitamina D3: Si raccomanda un'integrazione da 2000 a 5000 UI al giorno per mantenere livelli ottimali nel sangue. Questo è particolarmente importante in inverno o per il controllo dell'infiammazione sistemica nelle donne in postmenopausa. Se si assume contemporaneamente olio di pesce, l'organismo lo assorbirà in modo più efficiente.
  • Vitamina A: L'obiettivo è assumere da 700 a 900 mcg di RAE al giorno (circa 2300-3000 UI). Cercate un integratore di alta qualità e assicuratevi di includere questa dose per sostenere la produzione di mucina. Fate attenzione, tuttavia, a cercare di rimanere entro i limiti raccomandati per evitare la tossicità, oppure scegliete semplicemente una formula specificamente progettata per la salute degli occhi, che di solito bilancia il rapporto sicuro di questi tre nutrienti.
Vitamina A, acidi grassi Omega-3 e D3

Dosi elevate di Omega-3 sono importanti per l'occhio secco

Gli acidi grassi Omega-3 sono assolutamente centrali quando si valutano le vitamine per il trattamento dell'occhio secco. Tuttavia, in base alla mia esperienza, la qualità dell'olio di pesce presente sul mercato varia. Per trattare efficacemente l'occhio secco volatile (di solito causato dalla disfunzione delle ghiandole di Meibomio, MGD), è necessario attenersi a questi 3 criteri: forma, dose e rapporto.

L'importanza del modulo rTG

Per ottenere un reale miglioramento clinico, è indispensabile scegliere il formato rTG. Molti integratori comuni ed economici utilizzano la forma di estere etilico (EE), che è difficile da assorbire per l'organismo. La forma rTG ha una biodisponibilità superiore, che consente agli acidi grassi di integrarsi efficacemente nella membrana cellulare e di raggiungere le ghiandole di Meibomio sul bordo della palpebra.

Dosaggio e rapporto EPA:DHA

Gli studi clinici hanno dimostrato che le dosi ordinarie "di mantenimento" non sono sufficienti per trattare l'occhio secco. Il regime raccomandato per migliorare il film lacrimale prevede un'assunzione giornaliera di 2000-3000 mg di Omega-3. Inoltre, anche la composizione è molto particolare: Rapporto tra EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) pari ad almeno 3:1. Alti livelli di EPA forniscono potenti effetti antinfiammatori, mentre i lipidi aiutano a migliorare la qualità dello strato di olio nel film lacrimale. Quando lo strato oleoso è riparato, le lacrime non volatilizzano troppo rapidamente, causa principale della secchezza oculare volatile.

La vitamina A ripara la cornea e rafforza la mucina

Se l'Omega-3 è lo "strato di olio", la vitamina A è responsabile della salute delle cellule della superficie oculare. Essa occupa un posto nell'elenco delle vitamine per l'occhio secco grazie alle sue proprietà rigenerative. La vitamina A è essenziale per la riparazione e il mantenimento delle cellule epiteliali corneali. Quando l'occhio si secca, le cellule superficiali tendono a danneggiarsi e a diventare ruvide. La vitamina A favorisce la guarigione di queste cellule e ripristina una superficie liscia. Inoltre, può anche promuovere la secrezione di mucina. La mucina è una "colla" idrofila (che ama l'acqua) che aiuta lo strato d'acqua del liquido lacrimale ad aderire saldamente alla superficie dell'occhio. Se non c'è abbastanza mucina, le lacrime non si distribuiscono in modo uniforme; anche se la secrezione lacrimale è normale, ci saranno comunque macchie di secchezza oculare.

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Vitamina D3 Infiammazione sistemica e protezione della ghiandola lacrimale

Si tratta di un aspetto spesso trascurato, ma la vitamina D3 svolge un ruolo fondamentale per la salute degli occhi attraverso la regolazione immunitaria. La sindrome dell'occhio secco è spesso causata dall'infiammazione. La vitamina D3 aiuta a ridurre l'infiammazione sistemica che può attaccare le ghiandole lacrimali (le ghiandole responsabili della produzione della parte acquosa delle lacrime). Riducendo i livelli di infiammazione, la vitamina D3 protegge di fatto la funzione della ghiandola. Ciò è particolarmente urgente per le donne in postmenopausa. Lo studio evidenzia una forte correlazione tra i cambiamenti ormonali, la carenza di vitamina D e l'insorgere dei sintomi dell'occhio secco. Garantire livelli adeguati di D3 nell'organismo aiuta a compensare il rischio di infiammazione causato da queste fluttuazioni ormonali, preservando così la capacità di produrre lacrime.

Autore:Daniel

In qualità di ricercatore specializzato in nutrizione per la salute degli occhi, mi concentro sul trattamento delle cause alla radice della sindrome dell'occhio secco e della MGD. Il mio lavoro va oltre i colliri temporanei, sostenendo protocolli nutrizionali di livello clinico, in particolare gli Omega-3 rTG combinati con le vitamine A e D3, per ripristinare la naturale barriera lipidica dell'occhio e il comfort a lungo termine".

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